Obiettivi di apprendimento
Al termine i partecipanti sanno:
- spiegare, in parole semplici, perché un'AI può sbagliare proprio numeri, date e nomi pur scrivendo in modo convincente;
- riconoscere sei tipi di errore: numero cambiato, numero giusto nel posto sbagliato, dettaglio inventato, nome o cifra storpiati, citazione inventata, significato ribaltato;
- applicare un metodo di controllo in quattro passi e chiedere all'AI di citare le frasi del documento;
- dire cosa può e cosa non può fare un controllo automatico (i dettagli sì, il significato no).
A chi è rivolta e cosa serve
- Gruppo: da 6 a 25 persone, nessun prerequisito tecnico. Va bene per chi scrive, riassume o decide sulla base di documenti: segreteria, risorse umane, commerciale, amministrazione, tecnici.
- Materiali: un computer o un telefono ogni una o due persone, oppure le schede stampate dall'esercizio (pulsante «Stampa la scheda per i partecipanti»). Un proiettore per la parte di confronto.
- Strumento: Controllo Fonti. Funziona nel browser, anche senza connessione una volta aperto, e non invia nessun testo a nessun server: si può usare anche con documenti riservati.
Prima della lezione
- Apri lo strumento e scegli due esercizi: uno facile per partire («Verbale» o «Scheda prodotto»), uno con errori di significato («Circolare» o «Offerta di lavoro»).
- Se vuoi stampare, prepara le schede e le soluzioni (sono nella scheda «Esercizio»).
- Per la variante da 60 minuti chiedi in anticipo a ognuno un documento non riservato che usa davvero (un verbale, un'offerta, una scheda tecnica) oppure preparane uno tu, anonimizzato.
- Ingrandisci la pagina al 125% se proietti: i colori sono pensati per essere letti anche da lontano.
Lezione di 30 minuti
| Minuti | Cosa si fa | Cosa dici e cosa chiedi |
|---|---|---|
| 0–5 | La domanda. Senza schermi. | «Quanto vi fidate di un riassunto fatto da un'AI? Da 1 a 5, a mano alzata.» Poi: «Chi ha già trovato un errore in una risposta?» Racconta in due frasi il caso dell'AI che inventa un punteggio plausibile. |
| 5–12 | Esercizio da soli («Preventivo» o «Verbale»), senza strumento. | «Trovate gli errori. Non vi dico quanti sono.» Gira tra i banchi: chi finisce prima non deve essere sollecitato, deve rileggere. |
| 12–18 | Rivela e confronto. Poi apri lo stesso testo nello strumento («Apri nello strumento»). | «Quanti ne avete trovati? E lo strumento?» Mostra il passaggio che si illumina nella fonte: controllare costa pochi secondi. Osserva insieme il caso «un errore iniziale che si propaga» (IVA al 10%: i conti tornano ma partono da un dato sbagliato). |
| 18–24 | Gli errori che nessuno strumento vede. «Circolare» o «Offerta di lavoro»: ora si segnano anche le frasi con la bandierina. | «Qui i numeri sono tutti giusti.» Dopo «Rivela»: «Lo strumento li ha segnati? No. Perché?» Risposta attesa: cambia il significato («gradita» → «richiesta»), non i dettagli. Conclusione: lo strumento è un primo filtro, la lettura resta una responsabilità della persona. |
| 24–29 | Il metodo. Scheda «Per la formazione». | Quattro passi: chiedere di citare, confrontare con la fonte, controllare ogni segnalazione, rileggere il significato. Prova un prompt dal vivo (copia dal pulsante) con un documento a scelta del gruppo. |
| 29–30 | Un impegno. | «Scrivete una cosa che farete diversa la prossima volta che chiedete un riassunto a un'AI.» Raccoglie due o tre risposte a voce. |
Variante da 60 minuti: i documenti dei partecipanti
Dopo il minuto 24 della lezione base, al posto del metodo in plenaria:
- 10 minuti, a coppie. Ognuno chiede a un'AI (come fa di solito) di riassumere il proprio documento. Poi apre «Crea un esercizio con i tuoi testi», incolla fonte e riassunto e guarda cosa propone lo strumento.
- 5 minuti. Ognuno corregge la soluzione proposta (toglie i falsi allarmi, aggiunge una spiegazione) e crea il link.
- 10 minuti, scambio. Le coppie si scambiano i link e risolvono l'esercizio dell'altro. Nessun testo passa da un server: il link contiene tutto.
- 5 minuti, plenaria. Che cosa ha sbagliato più spesso l'AI sui vostri documenti? Numeri, nomi, scadenze, citazioni?
Domande per la discussione e risposte attese
- Se lo strumento dà tutto verde, posso fidarmi del testo?
- No. Verde vuol dire che numeri, date, nomi e citazioni stanno nella fonte. Una frase può avere il significato ribaltato con tutti i dettagli giusti. Serve sempre una lettura.
- Perché l'AI sbaglia proprio i numeri?
- Perché scrive ciò che è plausibile, non ciò che ha verificato, e un numero al posto di un altro è sempre «plausibile». Inoltre i dettagli precisi rendono il testo più convincente.
- «Gliel'ho chiesto di nuovo e ha confermato»: vale come controllo?
- No. Chiedere a un'AI di controllare sé stessa senza la fonte sotto gli occhi non verifica niente. Va bene chiederle di collegare ogni dato a una frase del documento, ma poi quella frase si legge.
- Un numero calcolato dall'AI (una percentuale, un totale) è un errore?
- Non necessariamente, ma non è scritto nella fonte e non si può verificare cercandolo: va ricalcolato. Lo strumento lo segnala per questo.
- Quando conviene non usare l'AI per riassumere?
- Quando un errore costa molto (contratti, normativa, dati clinici o di sicurezza) e il documento è breve: leggerlo è più rapido e più sicuro. Quando si usa, il riassunto è una bozza da controllare.
Errori tipici dei partecipanti
- Fidarsi dei verdi. Si risolve con gli esercizi «Circolare» e «Offerta di lavoro».
- Controllare solo che «i conti tornino». Con l'esercizio «Preventivo» si vede che un dato di partenza sbagliato produce conti coerenti.
- Cercare solo i numeri e saltare le frasi: ricordare la bandierina.
- Pensare che le virgolette garantiscano una citazione vera: l'esercizio «Contratto».
- Segnare tutto per sicurezza. Nell'esito compaiono le segnalazioni sbagliate: serve un controllo mirato, non generale.
Verifica dell'apprendimento
Cinque domande rapide, a voce o su un foglio:
- Fai un esempio di errore che lo strumento trova e uno che non trova.
- Perché le virgolette non garantiscono che una citazione sia vera?
- Cosa chiedi all'AI per rendere un riassunto più controllabile?
- Un'AI scrive «il contratto prevede il rinnovo automatico». La fonte dice «non prevede». Cosa è cambiato, e chi se ne accorge?
- Quale documento della tua settimana lavorativa controlleresti con questo metodo?
Compito facoltativo: entro una settimana, un riassunto fatto con l'AI controllato con il metodo; si porta una cosa trovata (o la conferma che non c'era niente).
Note
- Tutti gli esempi sono inventati: persone, aziende, prodotti e test non esistono. Il caso del test (esercizio «La scheda di un test») è ispirato a un riassunto fatto da un'AI di lezioni universitarie, in cui punteggi, numero di prove e prevalenze erano sbagliati.
- Per i limiti del controllo automatico e i risultati misurati vedi la scheda «Come funziona» dello strumento.
- Licenza MIT: puoi adattare la guida e gli esercizi. Il codice è su GitHub.