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Guida per il formatore

Una lezione di 30 minuti (con una variante da 60) per insegnare a usare l'AI con i documenti senza fidarsi ciecamente.

Obiettivi di apprendimento

Al termine i partecipanti sanno:

  1. spiegare, in parole semplici, perché un'AI può sbagliare proprio numeri, date e nomi pur scrivendo in modo convincente;
  2. riconoscere sei tipi di errore: numero cambiato, numero giusto nel posto sbagliato, dettaglio inventato, nome o cifra storpiati, citazione inventata, significato ribaltato;
  3. applicare un metodo di controllo in quattro passi e chiedere all'AI di citare le frasi del documento;
  4. dire cosa può e cosa non può fare un controllo automatico (i dettagli sì, il significato no).

A chi è rivolta e cosa serve

Prima della lezione

Lezione di 30 minuti

MinutiCosa si faCosa dici e cosa chiedi
0–5La domanda. Senza schermi.«Quanto vi fidate di un riassunto fatto da un'AI? Da 1 a 5, a mano alzata.» Poi: «Chi ha già trovato un errore in una risposta?» Racconta in due frasi il caso dell'AI che inventa un punteggio plausibile.
5–12Esercizio da soli («Preventivo» o «Verbale»), senza strumento.«Trovate gli errori. Non vi dico quanti sono.» Gira tra i banchi: chi finisce prima non deve essere sollecitato, deve rileggere.
12–18Rivela e confronto. Poi apri lo stesso testo nello strumento («Apri nello strumento»).«Quanti ne avete trovati? E lo strumento?» Mostra il passaggio che si illumina nella fonte: controllare costa pochi secondi. Osserva insieme il caso «un errore iniziale che si propaga» (IVA al 10%: i conti tornano ma partono da un dato sbagliato).
18–24Gli errori che nessuno strumento vede. «Circolare» o «Offerta di lavoro»: ora si segnano anche le frasi con la bandierina.«Qui i numeri sono tutti giusti.» Dopo «Rivela»: «Lo strumento li ha segnati? No. Perché?» Risposta attesa: cambia il significato («gradita» → «richiesta»), non i dettagli. Conclusione: lo strumento è un primo filtro, la lettura resta una responsabilità della persona.
24–29Il metodo. Scheda «Per la formazione».Quattro passi: chiedere di citare, confrontare con la fonte, controllare ogni segnalazione, rileggere il significato. Prova un prompt dal vivo (copia dal pulsante) con un documento a scelta del gruppo.
29–30Un impegno.«Scrivete una cosa che farete diversa la prossima volta che chiedete un riassunto a un'AI.» Raccoglie due o tre risposte a voce.

Variante da 60 minuti: i documenti dei partecipanti

Dopo il minuto 24 della lezione base, al posto del metodo in plenaria:

  1. 10 minuti, a coppie. Ognuno chiede a un'AI (come fa di solito) di riassumere il proprio documento. Poi apre «Crea un esercizio con i tuoi testi», incolla fonte e riassunto e guarda cosa propone lo strumento.
  2. 5 minuti. Ognuno corregge la soluzione proposta (toglie i falsi allarmi, aggiunge una spiegazione) e crea il link.
  3. 10 minuti, scambio. Le coppie si scambiano i link e risolvono l'esercizio dell'altro. Nessun testo passa da un server: il link contiene tutto.
  4. 5 minuti, plenaria. Che cosa ha sbagliato più spesso l'AI sui vostri documenti? Numeri, nomi, scadenze, citazioni?

Domande per la discussione e risposte attese

Se lo strumento dà tutto verde, posso fidarmi del testo?
No. Verde vuol dire che numeri, date, nomi e citazioni stanno nella fonte. Una frase può avere il significato ribaltato con tutti i dettagli giusti. Serve sempre una lettura.
Perché l'AI sbaglia proprio i numeri?
Perché scrive ciò che è plausibile, non ciò che ha verificato, e un numero al posto di un altro è sempre «plausibile». Inoltre i dettagli precisi rendono il testo più convincente.
«Gliel'ho chiesto di nuovo e ha confermato»: vale come controllo?
No. Chiedere a un'AI di controllare sé stessa senza la fonte sotto gli occhi non verifica niente. Va bene chiederle di collegare ogni dato a una frase del documento, ma poi quella frase si legge.
Un numero calcolato dall'AI (una percentuale, un totale) è un errore?
Non necessariamente, ma non è scritto nella fonte e non si può verificare cercandolo: va ricalcolato. Lo strumento lo segnala per questo.
Quando conviene non usare l'AI per riassumere?
Quando un errore costa molto (contratti, normativa, dati clinici o di sicurezza) e il documento è breve: leggerlo è più rapido e più sicuro. Quando si usa, il riassunto è una bozza da controllare.

Errori tipici dei partecipanti

Verifica dell'apprendimento

Cinque domande rapide, a voce o su un foglio:

  1. Fai un esempio di errore che lo strumento trova e uno che non trova.
  2. Perché le virgolette non garantiscono che una citazione sia vera?
  3. Cosa chiedi all'AI per rendere un riassunto più controllabile?
  4. Un'AI scrive «il contratto prevede il rinnovo automatico». La fonte dice «non prevede». Cosa è cambiato, e chi se ne accorge?
  5. Quale documento della tua settimana lavorativa controlleresti con questo metodo?

Compito facoltativo: entro una settimana, un riassunto fatto con l'AI controllato con il metodo; si porta una cosa trovata (o la conferma che non c'era niente).

Note